Un mondo più umano
Ieri sera parlavamo io e Piera con Giorgia raccontando di quando eravamo ragazzi.
I nostri genitori facevano la spesa in negozio (niente supermercati): prima si passava dalla Latteria poi dal Macellaio, quindi seguivano Fornaio, Fruttivendolo e magari Salumiere o Drogheria (quel luogo misterioso ed affascinante in cui odori di ogni genere fluttuavano nell'aria saturandoti l'olfatto; merci le più varie e curiosamente assortite, come in una cantina). Non era solo un "comperare", era anche un conversare, sentirsi parte di un borgo, di un quartiere, essere consapevoli dell'altra gente.
Se avevi dei bambini e non sapevi come fare non chiamavi la baby sitter ma bussavi alla porta del vicino che te li teneva per un paio d'orette.
Si giocava tutti insieme, con i suoi bambini.
Poi c'era il cortile: arena di gioco e di scontro (aspre battaglie per il controllo del territorio e l'affermazione del proprio diritto a divertirsi!).
Altri tempi.
Voglio che mia figlia sappia di un mondo che non esiste più, forse non migliore ma sicuramente più umano.